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TrFF è uno dei progetti culturali cinematografici più longevi e riconoscibili del panorama regionale. Continuità, rinnovamento e coerenza i suoi punti di forza.
Da oltre 25 anni è un presidio culturale capace di parlare a un territorio ampio e diffuso, ben oltre i confini regionali.
….cinema è verità ventiquattro volte al secondo.
(Jean-Luc Godard)

Tutto ciò che conta nel cinema è inspiegabile.
(Wim Wenders)

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DAL 1° AL 31 OTTOBRE | MUSEO NUOVA ERA - BARI
Ho visto una strada: il Trani Film Festival torna al Museo Nuova Era
Una mostra collettiva a cura di Rosemarie Sansonetti per la sezione Kinematic Experience del festival
Il Trani Film Festival torna al Museo Nuova Era di Bari con “Ho visto una strada”, mostra collettiva curata da Rosemarie Sansonetti e inserita nella sezione Kinematic Experience, che dal 1° al 31 ottobre porta negli spazi del museo una pluralità di linguaggi e sguardi. L’inaugurazione è fissata per giovedì 1° ottobre alle ore 18.30, nell’ambito della 28ª edizione del TrFF, diretto da Beppe Sbrocchi e sostenuto dalla Regione Puglia nell’ambito dell’“Intervento finanziato con risorse del Fondo di rotazione”. Con Kinematic Experience il festival amplia il proprio rapporto con l’immagine, portando il cinema a dialogare con le arti visive e con forme di ricerca che attraversano video, fotografia, pittura, scultura e installazione: un territorio nel quale l’immagine in movimento può emanciparsi dalla narrazione cinematografica tradizionale e diventare spazio di esplorazione, confronto e sperimentazione.
“Ho visto una strada” riunisce ventitré artisti, prevalentemente pugliesi, appartenenti a generazioni e percorsi differenti e accomunati dalla possibilità di confrontarsi con un tema attraverso linguaggi diversi. La mostra non segue uno stile unico, ma costruisce una visione nella quale pittura, fotografia, video e scultura si incontrano attorno a una stessa immagine, quella della strada, che può diventare traccia, memoria, segno lasciato sul paesaggio, ma anche corpo, materia, muro e varco. La pluralità dei linguaggi permette così di spostare lo sguardo dalla dimensione concreta del tema principale verso una serie di significati che cambiano a seconda dell’esperienza, della sensibilità e dello strumento attraverso cui viene osservata.
È in questa pluralità di sguardi che il percorso espositivo trova la propria dimensione corale. La strada può essere spazio fisico ma anche spazio mentale, luogo di passaggio e di incontro, movimento e flusso; può raccontare un’esperienza individuale oppure assumere il valore di un destino collettivo. Le opere presenti nella mostra mettono in relazione esperienze artistiche e generazioni differenti e, insieme alle videoproiezioni – parte integrante del percorso – portano questa ricerca anche nella dimensione dell’immagine in movimento. È anche in questo intreccio tra linguaggi statici e dinamici che “Ho visto una strada” si inserisce nella Kinematic Experience, facendo della strada non soltanto un soggetto da rappresentare, ma un’immagine da attraversare attraverso forme espressive differenti.
In questo percorso Bari diventa anche il luogo concreto in cui questi diversi sguardi si incontrano. La città di approdi e partenze, punto di passaggio e di incontro tra Oriente e Occidente, offre un contesto nel quale la strada può assumere anche il significato di attraversamento, connessione e trasformazione. La presenza prevalente di artisti pugliesi rafforza questo rapporto con il territorio, senza chiudere la mostra in una dimensione esclusivamente locale: la Puglia diventa piuttosto un punto di partenza per confrontarsi con il contemporaneo e per osservare il paesaggio come qualcosa che conserva tracce, memorie e trasformazioni.
“Ho visto una strada” sarà visitabile al Museo Nuova Era fino al 31 ottobre, tutti i giorni esclusi il mercoledì e i festivi, dalle 17.30 alle 20.00.
1 - 31 ottobre ore 17:30 - 20:00 | Museo Nuova Era - Bari, strada S. Giorgio Martire, 9
HO VISTO UNA STRADA
Mostra collettiva a cura di Rosemarie Sansonetti
ARTISTI: Natascia Abbattista, Cristian Biasci, Anna Bracco, Biagio Caldarelli, Mauro Castellani, Alessandro Cirillo, Ada Costa, Tullio De Gennaro, Piero Di Terlizzi, Gaetano Fanelli, Michele Giangrande, Francesco Granito, Ambrogio Palmisano, Gianfranco Pagnelli, Rosemarie Sansonetti, Tarshito, Enzo Tempesta, Ampelio Zappalorto, Cinzia Sarto, Beppe Sbrocchi, Alessia Ambrosini, Alona Petliarska, Pablo Polledri
VIDEOPROIEZIONI
“HÝDŌR – LE PAROLE DELL’ACQUA” — Ambrogio Palmisano
“LOST IN A GLASS OF WATER” — Cinzia Sarto
“CROSSING” — Alessia Ambrosini
“SAVAGE SONG” — Alona Petliarska
“CORP” — Pablo Polledri
“H2O” — Beppe Sbrocchi
Ufficio stampa Kaufman
Nicola Delnero 349 6537816
Marilù Ursi 349 1636474
ufficiostampa.kaufman@gmail.com
DAL 4 AL 9 SETTEMBRE | MUSEO NUOVA ERA - BARI
Il Trani Film Festival torna al Museo Nuova Era di Bari con “ÒNIRIA”
Il primo appuntamento di settembre del TrFF si sviluppa nell'arco di sei giornate con una mostra e un programma di proiezioni che attraversano il cinema surrealista e la ricerca di Andrej Tarkovskij

Dopo “Transizioni. Il paradigma epigenetico”, la personale di Giovanni Fontana inaugurata a marzo al Museo Nuova Era di Bari, il Trani Film Festival – sostenuto dalla Regione Puglia nell’ambito dell’”Intervento finanziato con risorse del Fondo di rotazione” – prosegue il percorso della sua 28ª edizione tornando a interrogare le possibilità dell'immagine e i territori di confine tra cinema, arte e nuovi linguaggi. È “ÒNIRIA”, dal 4 al 9 settembre ancora al Museo Nuova Era di Bari, il prossimo appuntamento del festival e il nuovo progetto della sezione Kinematic Exposure, dedicata alla videoarte, alle installazioni audiovisive e alle proiezioni. Curata dal direttore artistico del festival, Beppe Sbrocchi, “ÒNIRIA” si presenta come una mostra audiovisiva, nella quale immagini in movimento, opere cinematografiche e installazione dialogano all'interno di un unico spazio espositivo. Un percorso che mette al centro la dimensione visionaria dell'immagine e il rapporto tra cinema e immaginario, attraverso opere che hanno fatto della libertà dello sguardo e della ricerca sul linguaggio uno dei propri elementi distintivi. L'inaugurazione di venerdì 4 settembre, alle 17.30, presenterà al pubblico il percorso di “ÒNIRIA” attraverso alcune opere legate al cinema surrealista, tra cui “Un chien andalou”, realizzato nel 1929 da Luis Buñuel e Salvador Dalí, “Le sang d'un poète” di Jean Cocteau, del 1930. Sono film nei quali l'immagine si emancipa dalla narrazione tradizionale e il cinema diventa spazio di sogno, associazione e libera esplorazione dell'immaginario. A queste si aggiunge “Surrealism Moving Image Selection”, selezione di opere di autori diversi. Le proiezioni saranno parte integrante dell’installazione audiovisiva e accompagneranno la mostra per tutta la sua durata, dal 4 al 9 settembre, dalle 17.30 alle 21.00. Il programma di “ÒNIRIA” prevede inoltre due antologie visive dedicate ad Andrej Tarkovskij: sabato 5 settembre e domenica 6 settembre, alle 19.00 sempre all'interno dell'allestimento, come parte del percorso audiovisivo della mostra i due appuntamenti saranno introdotti da Anton Giulio Mancino, saggista, critico cinematografico e docente all'Università degli Studi di Macerata. “ÒNIRIA” attraversa una diversa concezione dell'immagine cinematografica, nella quale il tempo, la memoria, il paesaggio e la dimensione interiore assumono un ruolo centrale. Settembre proseguirà con “No Stop Short”, progetto dedicato alla proiezione di cortometraggi provenienti dall'Archivio d'Interesse Storico Culturale del TrFF, all'interno di un percorso di educazione all'immagine. Dal 10 al 13 settembre al Museo Nuova Era il pubblico potrà incontrare una selezione internazionale di opere provenienti da Italia, Germania, Stati Uniti, Cina, Brasile, Canada, Australia, Francia, Russia, Spagna e Malaysia. Il mese si concluderà poi a Trani, dal 18 al 20 settembre, con tre giornate al Castello Svevo di Trani che affiancheranno proiezioni e incontri: tra gli appuntamenti figurano la proiezione di “Tre Ciotole” di Isabel Coixet, un incontro dedicato al cinema di Marco Risi con la proiezione de “Il Punto di Rugiada”, e un approfondimento su Roberto Rossellini accompagnato dalla visione di “Roberto Rossellini. Più di una Vita”.
Negli anni il Trani Film Festival ha ampliato progressivamente il proprio campo d'azione, portando il cinema in dialogo con altri linguaggi e con nuovi luoghi di incontro. Le ultime edizioni hanno così esteso la programmazione anche oltre Trani e oltre il tradizionale formato del lungometraggio e del cortometraggio, attraverso videoarte, installazioni audiovisive, formazione e momenti di confronto. Una direzione che proseguirà anche nella seconda parte dell'edizione 2026: a ottobre con le nuove attività di Kinematic Exposure e la mostra collettiva “Ho visto una strada” a cura di Rosemarie Sansonetti al Museo Nuova Era; a novembre con il panel “Intertestualità ed Eredità Visiva – Il Cinema è un museo in movimento” e con Short Session, storica sezione del Trani Film Festival dedicata al concorso internazionale di cortometraggi, che porterà i film selezionati al Multisala Paolillo di Barletta; a dicembre, infine, il festival tornerà a Trani, a Palazzo San Giorgio, con un programma di proiezioni e incontri con gli autori, gemellaggi e scambi culturali, attività dedicate al cinema sostenibile, alle opere prime e alla ricerca sui linguaggi audiovisivi, fino agli appuntamenti conclusivi e alle premiazioni.
TraniFilmFestival
Ufficio stampa Kaufman
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INFO: Museo Nuova Era, Strada S. Giorgio Martire 9, 70124, Bari
Orari, 17.30 , 20.30 chiusura mercoledì, domenica e festivi.
Info: +39 3334462929
rosemarie.sansonetti@yahoo.it infomuseonuovaera@gmail.com




Associazione Culturale Trani Film Festival